IL MANUALE DELLA TORNITURA

28-01-2019

Buon lunedì a tutti e ben ritrovati.

Dopo l’approfondimento tecnico della scorsa settimana, questa mattina quello che vogliamo offrire è un argomento basilare e teorico ma che non è scontato.

LA TORNITURA .

Chi è già nel mondo del truciolo penserà “Ormai è un argomento che mastico alla grande” …non puoi mai sapere J

Comunque sia questo articolo vuole essere come guida base a chi si sta approcciando a questo Mondo e vuole avere idee più chiare e precise!

  • CHE COS’E’ LA TORNITURA?

Con il termine tornitura si intende una lavorazione che prevede l’asportazione di truciolo, ciò accade grazie allo scorrere dell’utensile sul pezzo in rotazione, fissato al mandrino.

Nella tornitura solitamente abbiamo 2 “macro-passaggi”: il primo viene chiamato sgrossatura e consiste nell’asportare il grosso del sovrametallo tramite un utensile che è in grado di resistere a forti sollecitazioni;

la seconda fase è chiamata finitura, dove il pezzo viene lavorato al fine di ottenere una superficie finale con dimensioni, rugosità e tolleranze previste.

Solitamente la tornitura mira alla realizzazione di pezzi ascrivibili a solidi di rivoluzione che possono presentare diverse lavorazioni come scanalature, fori, filetti, superfici sagomate ecc.

  • IL TORNIO COS’E’?

 

Il tornio è una delle macchine utensili più antiche.

Nelle officine possiamo trovare diversi tipi di tornio ovvero: orizzontali, verticali, a controllo numerico, centri di lavoro, plurimandrino ecc.

Com’è strutturato un tornio?

Il pezzo che va lavorato viene fissato ad un mandrino autocentrante la cui rotazione è permessa da un motore elettrico;

Opposto al mandrino solitamente è installata la torretta portautensili che può montare diversi utensili di tornitura come gli sgrossatori, i troncatori, i filettatori ecc.

Quasi sempre sotto la torretta è presente la contropunta che ha il compito di sorreggere il pezzo.

Se la lavorazione è di un pezzo lungo, dunque a rischio di “flessione” vengono installati supporti che non consentono la vibrazione di questo dette lunette.

 

 

 

 

 

  • QUAI OPERAZIONI POSSO ESEGUIRE SUL TORNIO

 

Svariate sono le lavorazioni eseguibili su queste macchine abbiamo deciso di elencarne alcune dividendole in 2 macro aree in base al lavoro dell’utensile sulla superficie del pezzo: interne ed esterne.

 

LAVOAZIONI ESTERNE :

 

TORNITURA: l’utensile compie un movimento assiale e radiale rispetto al pezzo da lavorare, grazie al quale viene asportato materiale creando coni, smussi ecc.

SCANALATURA: l’utensile compie un movimento radiale sul lato del pezzo creando solchi: possono essere applicate più passate (passate multiple) per solchi geometricamente diversi o scanalature più profonde.

FILETTATURA: l’utensile filetta muovendosi sulla superficie del pezzo

SFACCIATURA: l’utensile compie un movimento radiale lungo l’estremità del pezzo rimuovendo uno strato sottile di materiale ottenendo una superficie liscia e piana.

TRONCATURA: l’utensile da taglio si sposta radialmente , come nella scanalatura, ma al centro del pezzo taglia dividendo questo in due pezzi.

 

LAVORAZONI INTERNE :

 

ALESATURA E BARENATURA: si tratta della rifinitura di fori, dai metodi tradizionali, dove queste operazioni vengono eseguite mediante trapani e fresatrici, nel tornio è il pezzo che compie un moto di rotazione e l’utensile rimane fermo.

MASCHIATURA: Il maschio asporta il materiale necessario per realizzare la filettatura interna, viene inserito assialmente nel pezzo in un foro preesistente.

FORATURA: tradizionalmente viene eseguita questa lavorazione con punta che ruota penetrando il pezzo, mentre sul tornio è l’esatto opposto: la punta resta ferma e penetra il pezzo che è in moto rotatorio

 

  • PARAMETRI DI TORNITURA

Ogni lavorazione è diversa in quanto varia in funzione del metallo da lavorare, del materiale e dimensione dell’utensile impiegato, ecco perché nella tornitura è importante impostare questi parametri:

 

AVANZAMENTO: la distanza che l’utensile copre rispetto al pezzo in lavorazione durante un giro di mandrino

PROFONDITA’ DI TAGLIO ASSIALE: è la profondità dell’utensile lungo l’asse del pezzo in lavorazione durante l’esecuzione di un taglio. Grandi profondità di taglio richiedono basse velocità di avanzamento…al contrario è consigliato compiere la lavorazione in più passaggi.

PROFONDITA’ DI TAGLIO RADIALE: è la profondità del taglio dell’utensile misurata lungo il raggio del pezzo in lavorazione durante la tornitura, anche qui per grandi profondità radiali è necessario procedere riducendo la velocità di avanzamento o più passate progressive.

VELOCITA’ DI TAGLIO: è la velocità della superficie del pezzo in relazione al bordo dello strumento da taglio in fase di lavorazione.

VELOCITA’ DEL MANDRINO: è la velocità di rotazione del mandrino misurata in giri al minuto; si ottiene dividendo la velocità di taglio per la circonferenza del pezzo in lavorazione. La velocità di tagli rimane costante se varia in funzione del diametro di taglio.

VELOCITA’ DI AVANZAMENTO: è la velocità di avanzamento rettilinea dell’utensile rispetto al pezzo in lavorazione; è data dalla velocità di taglio moltiplicata per la velocità de mandrino

 

 

  • TIPOLOGIE DI LAVORAZIONE

 

TORNITURA VERTICALE

Il tornio è ruotato di 90° e il mandrino orientato verticalmente, si utilizza quando le dimensioni del pezzo da lavorare non consentono l’installazione orizzontale. Queste lavorazioni permettono di realizzare componenti di grandi dimensioni che possono trovare impiego in settori come quello navale, ferroviario ecc.

In certi casi possiamo trovare il mandrino sospeso orientato verso il basso (tornitura verticale pick-up) significa che si vogliono realizzare pezzi tondi in grande quantità e di qualità, solitamente qui il mandrino si occupa sia della lavorazione che del caricamento del pezzo.

TORNITURA CNC

Qui il processo è interamente automatizzato e controllato da un computer che, attraverso dei sensori monitora tolleranze di centesimi o anche millesimi di millimetro.

L’operatore ha il compito di inserire i dati di programmazione e intervenire in caso di guasti.

I vantaggi di questo tipo di tornitura sono l’elevata precisione e ripetibilità del processo che rendono i macchinari con questa caratteristica ottimi per le produzioni di serie.

Ultimo grande vantaggio qui sono le automazioni che riducono al minimo l’errore umano e il costo di manodopera.

TORNITURA PLURIMANDRINO

Qui troviamo più mandrini portapezzo (fino a 12 che lavorano con testa in asse orizzontale) che servono per la lavorazione di più pezzi in contemporanea incidendo significativamente sulla velocità di lavorazione, ciò significa che i fermi macchina dovuti al cambio utensile vengono sostanzialmente ridotti poiché la conformazione di questa permette di utilizzare il medesimo utensile tagliente su più prodotti prima di cambiarlo e passare alla fase successiva.

TORNITURA STATICA

Qui il pezzo viene tenuto fermo e l’utensile compie il movimento attorno al pezzo grazie all’interpolazione degli assi di lavoro (longitudinale, radiale e rotazione della testa stessa).

Questo tipo di tornitura solitamente viene impiegata per la lavorazione di grandi tubi che hanno un peso ed un ingombro molto elevati e difficoltosi nella gestione.

Qui la cinematica e la dinamica vengono concentrate sulla testa in modo da rendere più semplice la gestione del pezzo.

 

 

CON QUESTO E’ TUTTO…A LUNEDI’

Emilmac Blog !